Molino di Borgo Fiorito
Molino di Borgo Fiorito

La storia

 

 

Il fabbricato è un antico mulino ad acqua a ruota orizzontale (mulino a ritrecine) il cui nucleo originario ha più di 500 anni di età. 



Le fonti risalenti al 1600 lo definiscono come Molino di Borgo Fiorito e lo descrivono come appartenente alla Pieve di Camaiano, documentata fin dal 958 d.c. ed edificata in un originario "pagus" romano a poca distanza dalla strada consolare romana "Aemilia Scauri".



Nel corso dei secoli il Molino è stato trasformato ed ampliato, cambiando la sua originaria struttura di opificio della quale si conservano tuttora importanti testimonianze quali la gora o bottaccio dove veniva accumulata l'acqua derivata dal torrente, la doccia o tromba di adduzione dell'acqua in pressione alla ritrecine, il locale detto camera della ruota o carceraio, una macina intera in pietra verrucana ed altre parti di macine di pietre diverse.



La casa è stata abitata fino agli anni ‘60; nel 1991 è stata acquistata dagli attuali proprietari e restaurata mantenendone intatta la struttura e salvaguardando le testimonianze dell'antico mulino.

 

Il fabbricato è composto da due distinti appartamenti indipendenti.


Plantario dell'Estimo di Castelnuovo della Misericordia dell'anno 1795, che raffigura il Molino di Borgo Fiorito, ubicato in corrispondenza del Botro della Sanguigna.  

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© Molino di Borgo Fiorito - Gabbro, Rosignano Marittimo